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Un Giorno Per Morire _BEST_



John McClane parte per la Russia con l'obiettivo di tirar fuori di prigione il figlio Jack, che è stato arrestato con l'accusa di omicidio. Durante il suo soggiorno a Mosca, John scopre che dietro l'arresto del figlio si nasconde in realtà un piano criminale: il ragazzo è un agente della CIA, da tre anni sul suolo russo col compito di sventare un possibile attacco terroristico grazie all'aiuto di un ex trafficante di armi e uranio, convinto a collaborare con i servizi segreti degli USA. Purtroppo per i due, le autorità locali sono ben poco disponibili al dialogo. Padre e figlio non si parlano da tempo, ma nonostante gli iniziali dissapori, decidono di provare a sistemare le cose, per evitare che in Russia salga al potere un oligarca senza scrupoli e inviso alla diplomazia statunitense.




Un giorno per morire


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Quindi, esistono un sacco di stime diverse tra loro. Per sgombrare il campo da ogni equivoco ho contattato la dottoressa Patricia Broderick che, oltre ad aver ottenuto molti altri successi in campo medico, è la caporedattrice del Journal of Caffeine Research. La nostra conversazione è cominciata con qualche difficoltà ("Se si può morire di overdose di caffeina? No, la caffeina non può uccidere," è stata la primissima cosa che mi ha detto) ma, alla fine, mi ha spiegato una cosa molto interessante: non possiamo sapere davvero la quantità di caffeina che può essere mortale, perché il livello di tolleranza alla caffeina è molto soggettivo. "Le donne sono molto più sensibili alla caffeina rispetto agli uomini," mi ha detto la dottoressa Broderick, aggiungendo inoltre che i giovani hanno una tolleranza minore rispetto agli adulti.


Die Hard - Un buon giorno per morire è un film del 2013 diretto da John Moore.John McClane (Bruce Willis), ancora in servizio nella polizia di New York, si reca a Mosca nel tentativo riallacciare i rapporti con il figlio Jack (Jai Courtney), ma prima deve cercare di tirarlo fuori di prigione, dov'è in attesa del processo per un omicidio.Appena giunto nella capitale russa, avviene un'esplosione che distrugge gran parte del tribunale dove Jack era giunto per il processo insieme al detenuto Yuri Komarov, ex trafficante di armi e uranio, diventato informatore della CIA. Entrambi fuggono a bordo di un furgone, ma un gruppo di criminali ben organizzato li insegue per le strade di Mosca con un blindato. McClane, intenzionato a parlare con il figlio a qualunque costo, si mette alla guida e riesce a mettere temporaneamente fuori gioco gli inseguitori. Padre e figlio si ritrovano così insieme dopo tanto tempo, ma Jack non nasconde il proprio disappunto.A quanto pare il mandante del tentato rapimento è Cagharin, ex trafficante d'armi e collega di Komarov. A causa del pentimento di quest'ultimo, Cagharin è costretto a dargli la caccia, per paura che possa diffondere informazioni compromettenti sul suo conto che ostacolino la sua candidatura al Dipartimento della difesa russo.Nel frattempo Jack e il padre riescono a trovare un riparo apparentemente sicuro. Nonostante gli iniziali dissapori, John invita il figlio ferito a non mollare, anche se il piano per ottenere le informazioni da Komarov è saltato. Ripartono insieme alla volta di Chernobyl, dove si trova una cassetta di sicurezza contenente dei file su Cagharin, dove però troveranno dei criminali ad attenderli...


Numeri da brivido - Per essere più precisi, leggiamo i numeri dello studio realizzato su un campione di più di due milioni di quarantenni. Il giorno del compleanno la possibilità di morire per attacco cardiaco sale del 18,6%. Troppi bagordi non fanno bene al cuore, si sa. La probabilità di restare stecchito per infarto - che non è esattamente la stessa cosa dell'attacco cardiaco, almeno per i medici - crescono del 21,5%. Aumentano anche i suicidi, del 34,9%, probabilmente a causa della depressione. La percentuale più alta, 44%, è però quella che fa riferimento all'aumento delle cadute.


A tutto c'è spiegazione - I medici che hanno condotto lo studio ipotizzano che l'incremento degli attacchi cardiaci e degli infarti sia dovuto al fatto che durante il giorno del compleanno si esagera quasi sempre con il cibo e con gli alcolici. I suicidi, invece, accadono spesso nel giorno della nascita poiché si tratta di una data estremamente simbolica. A quanto pare, infine, a suicidarsi di più nel giorno del compleanno sono soprattutto gli uomini, meno le donne. (sp)


Apparso per la prima volta sul grande schermo nel 1988 in Trappola di cristallo, l'agente John McClane è di nuovo al centro di Die Hard - Un buon giorno per morire, quinto capitolo delle sue adrenaliche avventure diretto da John Moore. Interpretato come sempre da Bruce Willis, McClane si ritrova per la prima volta a collaborare fianco a fianco con il figlio Jack nella gelida Mosca, riportando in auge le tematiche legate alla Guerra fredda. Lo spettro dell'ex Unione Sovietica è tenuto in vita dagli antagonisti russi Komarov e Chagarin, complici di un piano elaborato 27 anni prima per rubare dieci milioni di dollari in plutonio dalla centrale nucleare di Chernobyl. Tra aule di tribunali e potenti oligarchi russi, John e Jack si ritrovano a dover gestire le conseguenze di quella rapina trasformatasi in minaccia per il mondo intero. Per la prima volta, John McClane è portato ad operare in terra straniera, sentendosi come un pesce fuor d'acqua di fronte a una Mosca che presenta minacce inattese e di cui non conosce lingua, cultura e geografia. È questo il vero motivo che lo spinge a fare qualcosa che non aveva mai fatto prima: fidarsi di qualcun altro e questo qualcun altro è proprio suo figlio, con il quale i rapporti non sono mai stati idilliaci. Nonostante l'elevato tasso di azione e le spettacolari scene di esplosioni, Die Hard - Un buon giorno per morire è dunque prima di tutto un film che esplora le dinamiche di relazione tra un padre e un figlio che si ritrovano a superare le loro divergenze in un contesto che mina la loro stessa sopravvivenza. La sceneggiatura scritta da Skip Wood e Jason Keller nasce da un'idea dell'attore Bruce Willis e sin da subito marca le differenze tra John e Jack: mentre Jack si comporta secondo le regole, John agisce d'impulso e non ha remore nel risolvere le situazioni con tutto ciò che trova a portata di mano.


Com'è nella tradizione della saga Die Hard, anche il quinto episodio vede un membro della famiglia McClane in pericolo: per difendere il figlio Jack (interpretato da Jai Courtney) e tenerlo lontano dall'universo del crimine, quando scopre del suo arresto a Mosca, John è disposto a fare qualsiasi cosa. Accompagnato all'aeroporto dalla figlia Lucy (interpretata da Mary Elizabeth Winstead, che riprende il ruolo portato sullo schermo in Die Hard. Vivere o morire), John è appena arrivato in Russia quando una nuova verità si apre ai suoi occhi: Jack non è un criminale ma opera come agente della Cia - alle dipendenze del capo Collins (interpretato da Cole Hauser) - e da tre anni è impegnato in una missione sotto copertura per proteggere Komarov (interpretato da Sebastian Koch), l'ex ladro russo diventato informatore e pronto a testimoniare in un importante processo contro l'ex partner Chagarin (interpretato da Sergei Kolesnikov) per contrastarne l'ascesa politica. Dapprima contrario a qualsiasi aiuto paterno, Jack ritorna sui suoi passi quando gli uomini di Chagarin con a capo il sanguinario Alik (interpretato da Rasha Bukvic) fanno esplodere l'aula in cui è in corso il processo. È dall'esplosione che ha inizio una difficile alleanza tra padre e figlio per riuscire a fuggire da Mosca con ogni mezzo necessario. Misterioso e non sempre mosso da chiari intenti, Komarov ha anche una figlia (Irina, interpretata da Yulia Snigir) con cui ha un rapporto difficile, condizione che gli permette di capire John McClane e di essere solidale con il suo desiderio di protezione nei confronti di Jack. Quando poi gli uomini di Alik riescono a mettere il trio di fuggitivi alle strette e catturare Komarov, Jack mette definitivamente da parte il suo rispetto delle regole per lasciarsi guidare dall'istinto del padre, capovolgendo il suo giudizio critico e sprezzante.


Girato tra le strade di Mosca e Budapest ricorrendo il meno possibile agli effetti digitali (usati soprattutto per la riproduzione degli skyline e del traffico urbano) e affidandosi a un'ottima squadra di spericolati stuntmen, Die Hard - Un buon giorno per morire ha visto lo scenografo Daniel T. Dorrance impegnato nella creazione di 58 differenti set, di cui trenta di dimensioni medie e 10 di grandezza quasi spropositata. Tre dei set più grandi (tra cui il palazzo di giustizia destinato a esplodere e la sala da ballo in cui Komarov cade nelle mani di Alik) sono stati ricavati negli studi Raleigh di Budapest. Per realizzare la sola sala da ballo sono occorsi 20 pittori, 80 falegnami, 10 metalmeccanici e 8 settimane di lavoro. Grazie alla cooperazione con il governo ungherese, la produzione per la scena della fuga dei McClane dalla sala da ballo ha avuto la possibilità di usare un vero Mi-24, un ex gioiello dell'aviazione militare russa ormai fuori produzione. Oltre al Mi-24, in Die Hard - Un buon giorno per morire è presente - grazie a un prestito della Repubblica della Bielorussia - anche un Mi-26 Halo, il più grande elicottero al mondo dal peso di 25 tonnellate e in grado di trasportarne altrettante, lungo 38 metri e con 60 posti passeggeri.Le scene ambientate a Chernobyl sono state invece realizzate nell'ex base militare sovietica del villaggio ungherese di Kiskunlachaza, abbandonata dopo il crollo dell'Urss e circondata da un paesaggio agghiacciante.


Propr. Walter B. W. Attore statunitense. Ex suonatore di armonica a bocca, ex barista ed ex guardiano notturno in una centrale nucleare, viene lanciato a metà degli anni '80 dalla serie televisiva Moonlighting ed esordisce nel cinema nel 1987 nella commedia Appuntamento al buio di B. Edwards. Diventa improvvisamente la nuova icona del cinema d'azione interpretando il detective MacClane in Trappola di cristallo (1988) di J. McTiernan, film teso ed esemplare nel quale unisce alla perfezione muscoli, cervello e una discreta ironia. Nel 1990 è ancora MacClane nel mediocre 58 minuti per morire di R. Harlin e uno spietato e alcolizzato giornalista in Il falò delle vanità di B. De Palma. Ormai consacrato come uno dei più apprezzati divi hollywoodiani, torna a toni più leggeri con Hudson Hawk - Il... 041b061a72


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